Cambiamenti anche sulla sicurezza
- Riccardo Virgili
- 2 giorni fa
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La rivoluzione regolamentare del 2026 non riguarderà esclusivamente prestazioni ed efficienza, ma avrà un impatto significativo anche sul fronte della sicurezza. Accanto all’introduzione delle nuove power unit e a un’aerodinamica profondamente rivista, caratterizzata da un utilizzo esteso delle ali mobili, la FIA ha infatti rafforzato ulteriormente i requisiti strutturali e le procedure operative per rendere le monoposto più sicure in ogni condizione.

Dal punto di vista strutturale, uno degli interventi più rilevanti riguarda il telaio nella zona anteriore. A partire dal 2026, il muso sarà suddiviso in due sezioni distinte, progettate per assorbire un doppio impatto consecutivo. Questa soluzione nasce dall’analisi di incidenti avvenuti in seguito a testacoda, nei quali una vettura può colpire più volte le barriere o altri ostacoli, richiedendo una capacità di assorbimento dell’energia più estesa rispetto al passato.
Oltre agli aspetti puramente strutturali, la FIA ha lavorato anche su elementi più operativi legati alla sicurezza in condizioni di visibilità ridotta, in particolare sul bagnato. Attualmente le procedure prevedono l’accensione di luci LED posteriori per rendere la monoposto visibile all’interno della nuvola d’acqua sollevata dalle vetture. In origine, l’unica luce a intermittenza era integrata nella crash structure posteriore; dal 2019 sono stati aggiunti due LED alle estremità degli endplate dell’ala posteriore, offrendo ai piloti un riferimento visivo supplementare.

Dal 2026 il sistema verrà ulteriormente potenziato. Le nuove monoposto saranno dotate di luci LED anche sul lato più esterno degli specchietti retrovisori. Questa soluzione è pensata per migliorare la visibilità nelle fasi di affiancamento e ridurre il rischio di impatti laterali, garantendo un ulteriore punto luminoso visibile anche quando la vettura è parzialmente immersa nello spray.
Parallelamente, la FIA auspica che il nuovo pacchetto aerodinamico contribuisca a ridurre la quantità di acqua nebulizzata dalle vetture. Le attuali monoposto a effetto suolo generano nuvole di spray molto dense, soprattutto a causa del diffusore, compromettendo gravemente la visibilità in scia, come dimostrato da diversi incidenti avvenuti negli ultimi anni. Nel 2026 il diffusore continuerà a svolgere un ruolo centrale nella generazione di carico, ma con modalità differenti, che dovrebbero limitare la formazione di spray.
A supporto di queste modifiche tecniche, la FIA ha introdotto anche una variazione procedurale: in caso di condizioni particolarmente difficili, la direzione gara potrà aumentare la distanza tra le vetture da 10 a 20 lunghezze. L’obiettivo è garantire un margine di visibilità maggiore, riducendo il rischio di incidenti in situazioni di pioggia intensa. L’insieme di queste misure riflette un approccio integrato alla sicurezza, che combina evoluzione tecnica, soluzioni operative e regolamentazione dinamica.




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