Test day 4: Ferrari e Mercedes solide
- Riccardo Virgili
- 5 giorni fa
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Il penultimo giorno di shakedown al Montmelò ha fornito indicazioni cruciali sulla solidità strutturale delle nuove monoposto 2026, spostando il focus dai riferimenti cronometrici, ancora poco indicativi, alla resistenza meccanica dei pacchetti vettura-power unit. La Mercedes W17 si è confermata il punto di riferimento assoluto per quanto riguarda l'affidabilità, completando 168 giri totali grazie all'avvicendamento tra Andrea Kimi Antonelli, impegnato per 90 tornate al mattino, e George Russell nel pomeriggio. Il team di Brackley ha così superato la soglia dei 500 giri complessivi dall'inizio dei test, dimostrando una maturità progettuale che ha permesso di simulare sia long run che configurazioni da qualifica senza intoppi tecnici di rilievo.

In termini di attività assoluta, la Ferrari SF-26 ha superato persino la Mercedes, totalizzando 170 passaggi complessivi. Il programma di Maranello è stato equamente diviso tra Lewis Hamilton, autore di 87 giri nella sessione mattutina, e Charles Leclerc, che ne ha aggiunti 83 nel pomeriggio, confermando la bontà del sistema di raffreddamento e della trasmissione. Notevole anche il rendimento della nuova power unit Red Bull-Ford montata sulla Racing Bulls VCARB03: Liam Lawson e Arvid Lindblad hanno accumulato 111 giri, un dato significativo per un’unità motrice esordiente, nonostante il team ufficiale Red Bull sia rimasto ai box.
Di segno opposto la giornata di McLaren e Aston Martin. La MCL40 è rimasta ferma ai box per l'intera sessione pomeridiana a causa di un'anomalia al sistema di alimentazione riscontrata dopo i giri mattutini di Oscar Piastri. Debutto complicato anche per la AMR26 di Adrian Newey e Enrico Cardile: la vettura è scesa in pista solo nell'ultima ora di test con Lance Stroll, completando appena 4 tornate prima di arrestarsi in curva 10 per un sospetto guasto meccanico. Infine, Sergio Perez ha garantito alla Cadillac una buona quantità di chilometri necessari per la raccolta dati aerodinamici tramite i rastrelli, pur senza cercare la prestazione pura.




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